«I debiti sono sempre brutti» è una di quelle frasi che fanno male più che bene. La verità è che esistono debiti che ti aiutano a costruire qualcosa di valore e debiti che ti svuotano lentamente. Saperli distinguere è una delle competenze più redditizie che puoi sviluppare.
Cos'è un debito buono
È un debito a tasso ragionevole, usato per acquistare un bene che si rivaluta o che aumenta la tua capacità di guadagno futura. Esempi tipici: mutuo per la prima casa, prestito d'onore per l'università, finanziamento per attrezzature di un'attività in proprio.
Cos'è un debito cattivo
È un debito a tasso alto usato per acquisti che perdono valore subito o per spese di consumo immediato. Le carte di credito revolving (TAEG spesso 18-22%), i prestiti per le vacanze, il finanziamento dello smartphone nuovo: tutti casi in cui paghi interessi su un oggetto che vale già meno appena lo porti a casa.
Le due strategie per estinguere i debiti
- Metodo valanga: paghi le rate minime su tutto e attacchi prima il debito col tasso più alto. Matematicamente ottimo, ti fa risparmiare di più.
- Metodo palla di neve: paghi le rate minime su tutto e attacchi prima il debito più piccolo. Psicologicamente potente, ti dà vittorie veloci e mantiene la motivazione.
Come uscire dal revolving
Se sei intrappolato in una carta revolving, valuta un prestito personale a tasso fisso più basso per estinguerla in un colpo solo (consolidamento). Risparmi spesso il 50% degli interessi residui e hai una data certa di fine debito. Poi: tagli o blocchi la carta revolving.
"Un debito a interesse composto contro di te lavora con la stessa potenza con cui l'interesse composto lavora per chi investe. Solo, nella direzione opposta."
La regola per non ricaderci
Una volta estinti i debiti cattivi, sposta automaticamente quella rata in un fondo di emergenza. Manterrai lo stesso tenore di vita ma costruirai il cuscinetto che ti eviterà di rifinanziarti la prossima volta.
